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Rinnovate le cariche dell’associazione per il nuovo quadriennio

COMUNICATO STAMPA


[Roma] 7 gennaio 2021 – Si è svolta in videoconferenza l’assemblea elettiva di Roma Startup, organizzazione no-profit che presidia l’ecosistema startup e venture della Capitale.

Alla presentazione della relazione di fine mandato del Presidente Gianmarco Carnovale, che ha illustrato ai soci gli obiettivi raggiunti e quelli ancora da perseguire, hanno fatto seguito gli interventi dei numerosi partecipanti che hanno espresso la volontà di rafforzare lo spirito di network che caratterizza l’organizzazione, la cui natura è basata su un rapporto di collaborazione competitiva tra gli stakeholder della filiera, confermando tutti l’intento comune di voler costruire per Roma un ruolo centrale nel bacino Mediterraneo per la nascita e sviluppo di nuove imprese tech globali. 

L’elezione che è seguita alla relazione si è perfezionata per acclamazione, nominando il nuovo Consiglio Direttivo così composto (in ordine alfabetico): Gianmarco Carnovale (Mentor Co), Simonetta Cavalieri (Social Innovation Society), Simone Demelas (Startup Weekend), Ilaria Fava (Fava Legal), Davide Fioranelli (Lumen Ventures), Aleardo Furlani (Innova), Flavia Marzano (The Smart City Association Italy), Alessandro Nasini (Startalia), Luca Ruggeri (Platform Design). Il Consiglio successivamente riunitosi ha poi all’unanimità eletto Presidente Gianmarco Carnovale, nonché incaricato i Vice Presidenti Flavia Marzano ed Alessandro Nasini ed il Tesoriere Stefano Pighini (LVenture Group). Nella prossima riunione di Consiglio verranno infine definiti i perimetri delle deleghe da assegnare ed i gruppi di lavoro sui numerosi ambiti da presidiare.

Il comunicato stampa integrale

Comunicato Stampa - Open Innovation Club

Startup e Grandi Imprese: nasce un “Club” in cui le Corporate e le Pubbliche Amministrazioni si aiutano tra loro a comprendere i modelli di Open Innovation, condividendo esperienze e idee, per far crescere l’ecosistema italiano e favorire innovazione e sviluppo economico

[Roma] 19 Luglio 2018 – Si è svolto ieri l’incontro di lancio dell’”Open Innovation Club” italiano, un programma di incontri riservati a grandi aziende e alcune grandi amministrazioni pubbliche, coordinato dall’associazione Roma Startup e dall’advisor del programma, Gloria Gazzano, ospitato nella sede di ENEL.

Il format dell’iniziativa presentato alla platea prevede un calendario di incontri a porte chiuse, soggetti alla nota regola di riservatezza “Chatham House Rule”, in cui favorire co-apprendimento e condivisione tra grandi organizzazioni. In questo modo si intende favorire, insieme al racconto delle esperienze da mettere in condivisione, l’emersione e l’ammissione di insuccessi ed esperienze negative da parte dei partecipanti, con la garanzia di riservatezza.

Scopo dell’Open Innovation Club è di favorire l’allineamento di know-how, linguaggi e metodologie tra le grandi aziende e PA con le best practice internazionali adottate nell’Open Innovation e nell’adozione di nuove tecnologie, e nell’operare nell’ecosistema delle startup. Si sviluppa attraverso eventi a struttura variabile, in sedi a rotazione, basati sull’ascolto di discussant esterni o su interventi e condivisioni tra i membri sui temi di interesse.

“Ci siamo resi conto della grande confusione che esiste nel paese intorno all’industrializzazione dell’innovazione, con termini che emergono grazie a mode ma senza sottostante condivisione di corrispettive practice internazionali, fatto che porta le aziende ad agire senza strategia e reinventando la ruota, di fatto senza mai generare più che dei proof of concept”, commenta Gianmarco Carnovale, presidente di Roma Startup “quindi c’era bisogno di trovare un modo attraverso cui supportare i grandi gruppi nell’identificare le pratiche virtuose intorno ad un argomento su cui fino ad oggi c’è stata troppa mediaticità e poca sostanza, pur se declinata nella variante del consulente di turno. Al contrario l’Open Innovation Club aiuterà a fissare perimetri, percorsi e finalità reali, e metterà a disposizione dei propri membri delle occasioni di co-apprendimento tra pari, di interlocuzione con esperti prive di finalità commerciali, nonché fornire spunti per iniziative collaborative. Proprio questo sarà il valore aggiunto del collocamento all’interno di un’organizzazione senza scopo di lucro come la nostra. Pensiamo, grazie a questo programma che ci è stato ispirato da altri ecosistemi più maturi, di permettere alle grandi organizzazioni aderenti di poter finalizzare in modo concreto i loro effort nel settore e contemporaneamente avere un impatto positivo nell’investire in startup, cosa che fa parte della mission della nostra associazione”.

Tra i relatori dell’incontro di lancio l’Assessore all’Innovazione del Comune di Roma Flavia Marzano, l’Innovation Evangelist Ivan Ortenzi, ed il CIO di ENEL Ernesto Ciorra. Oltre ad ENEL che ha ospitato l’incontro, gli altri soggetti già membri di diritto dell’Open Innovation Club italiano in quanto soci di Roma Startup sono TIM, Ferrovie dello Stato Italiane, CISCO, Poste Italiane, Radio Dimensione Suono ed il Consorzio ELIS, a cui da pochi giorni si è aggiunta Google. Numerosi gli altri soggetti italiani e stranieri in via di adesione tra le oltre trenta organizzazioni che hanno preso parte all’evento di lancio.

Per maggiori info:
Open Innovation Club (v. ITA) (v. ENG